Il comitato di remunerazione in Sogin

Il Gruppo Sogin è responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi compresi quelli prodotti dalle attività industriali, di ricerca e di medicina nucleare.  Nel Comitato di Remunerazione è stato previsto l'ingresso di un membro esterno.

Le recenti norme governative sui compensi dei vertici aziendali rischiano di introdurre un elemento distorsivo nelle strutture retributive, che potrebbe avere effetti non positivi nel medio periodo. Nell'attuale consiliatura (2010-2015 C. des Dorides) è intervenuta la Legge 23/6/2014; nel Capitolo 2 "Amministrazione sobria" vincola la Retribuzione dei vertici delle aziende controllate dal Ministero dell'Economia al tetto della retribuzione del Primo Presidente della Corte di Cassazione, con una percentuale in funzione di alcune dimensioni macro dell'azienda (organico, fatturato, media triennale degli investimenti). Il tetto posto dalla legge ha evidentemente stravolto i rapporti parametrali retributivi all'interno dell'organizzazione, con la conseguente necessità di ripensare tutte le politiche retributive nei confronti della dirigenza. In questo senso il Comitato di Remunerazione è intervenuto richiedendo e sollecitando coerenti scelte aziendali.

Il Comitato di Remunerazione ha il duplice obiettivo di:
• proporre al Consiglio di Amministrazione la retribuzione dell'Amministratore Delegato e del Presidente, compreso anche una parte variabile legata al raggiungimento degli obiettivi aziendali.
• dare un parere di congruità sulle strutture retributive della dirigenza
Nella precedente consiliatura la proposta della retribuzione di Amministratore Delegato e Presidente era stata basata sulla valutazione della posizione. Inoltre si era proceduto ad un'analisi cross selling dell'equazione che legava la retribuzione dell'AD con il numero dei dipendenti e con i volumi del fatturato aziendale, sulla base dei dati del Ministero dell'Economia. Era poi stata poi definito un sistema MBO per la retribuzione variabile con i principali obiettivi aziendali.
Inoltre si è provveduto alla formulazione di una scheda obiettivi che comunque consentirà di misurare la performance dell'Amministratore Delegato, ancorchè non legata ad alcun intervento economico. Le logiche di questa scheda hanno evidentemente ispirato la definizione degli obiettivi in un processo top down, e quindi le schede dei dirigenti riflettono gli obiettivi dell'AD.

Tags: valutazione e sviluppo HR, Istituto per l'apprendimento collaborativo, Carlo des Dorides

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