Reti estese e governance dell'istruzione a livello regionale

Un aspetto più di altri sembra caratterizzare il momento di transizione che sta vivendo il mondo della scuola: il passaggio da un sistema unitario, di tipo accentrato e regolativo, fortemente governato dalla burocrazia ministeriale con le sue articolazioni territoriali, ad un sistema multipolare basato su di una molteplicità di sottosistemi regionali autonomi, focalizzati su reti estese di "attori" aventi forte capacità autoregolativa.

Appare evidente in questo scenario di estrema frammentazione, che le Istituzioni scolastiche nel loro complesso debbano assumere "forme organizzate" che consentano l'esercizio di un contraddittorio verso i nuovi interlocutori istituzionali locali per affermare la propria identità di "imprese della conoscenza". Tecnostruttura governance sistemi regionali

Tecnostruttura delle Regioni commissiona uno studio - realizzatosi nel 2009-2010 - dello scenario conseguente all’impatto del decentramento delle competenze sull’Istruzione operato nel tempo per effetto di diversi interventi normativi. Ne emerge una forte esigenza di potenziale la capacità delle Regione di governare una Organizzazione-Rete entro entro la quale tutti gli attori – pur forti di una propria autonomia istituzionale o funzionale - mettono in atto volontariamente processi di convergenza su di un sistema di obiettivi condivisi. L'insieme di queste iniziative andrebbe a definire una architettura del Sistema istituzionale regionale  il cui primo valore dovrebbe essere quello della concertazione e della sussidiarietà.

Tags: cooperative working, team, reti, organizzazione e processi, riforma delle P.A. e spending review, Istituto per l'apprendimento collaborativo, Eugenio Nunziata

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